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Giovedì, 11 Luglio 2013 08:21

Lettera al Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato

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Pubblichiamo di seguito la risposta del Presidente degli Industriali salernitani, Mauro Maccauro, alle dichiarazioni rilasciate al quotidiano Il Mattino di domenica 7 luglio dal titolare dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato in merito alle prospettive economiche per il nostro Paese

 

 

 

Gentile Signor Ministro,
ho letto con molto interesse la Sua intervista rilasciata ieri a “Il Mattino”.

Mi è apparsa subito pragmatica e densa di buoni propositi, che spero trovino al più presto concretezza.


L’auspicio di abolire l’IMU per i capannoni, di accelerare i cantieri per la diffusione della banda ultralarga e di sostenere le start-up,mi auguro possa tramutarsi rapidamente in realtà.

 

Mi permetto, però, di sottoporle qualche considerazione, da imprenditore giovane che ama il proprio lavoro e la propria terra e cui è stata affidata la rappresentanza di un’Associazione del Sistema Confindustriale del Mezzogiorno, che opera in un territorio denso di criticità ma ricco di opportunità.


Gli imprenditori, i lavoratori, le famiglie sono ormai abituati a sentirsi dire, ad ogni cambio di Governo, che se non riparte il Mezzogiorno non riparte l’Italia.
Dal momento che l’Italia stenta a ripartire, qualcuno potrebbe convincersi che la colpa sia del Mezzogiorno.


È necessario e urgente abbandonare quei vecchi stereotipi che nessun passo in avanti hanno fatto fare al nostro Paese.


L’accompagnamento all’export delle nostre aziende è una strategia vincente quanto indispensabile.
Lei, Signor Ministro, individua nell’agroalimentare un settore prioritario da sostenere.
Non vi è dubbio che, soprattutto nel Mezzogiorno, si annoverino aziende di grande qualità operanti in questo comparto,che da tempo hanno fatto dell’internazionalizzazione una delle leve fondamentali per il loro sviluppo.


Credo, tuttavia, che la sfida di questi tempi sia quella di mettere in campo strategie di supporto e di sostegno all’export per tutte quelle aziende sane, attualmente in difficoltà, che hanno operato finora esclusivamente sul mercato italiano perché troppo piccole o lontane da possibili mercati esteri di sbocco, ma che oggi sentono la necessità di mutare pelle per restare in vita.


Sostenere le aziende vitali a prescindere dai settori di appartenenza. Questa è la sfida da vincere!


Il Mezzogiorno, oltre all’alimentare e al turismo, rappresenta realtà importanti nel campo della meccanica, del gomma plastica, del legno arredo, della carta e della ceramica, che profondono quotidianamente tanti sforzi per trasformarsi da piccole e medie aziende domestiche in vere e proprie “multinazionali tascabili”.


Per cambiare davvero, questo Paese ha bisogno di scelte coraggiose.


Nella Sua intervista Lei ha ricordato le risorse messe a disposizione di 33 zone franche urbane del SUD. Meno di dieci milioni di euro per ciascuna zona non cambiano il destino di questi territori.


Una no tax area a valere per l’intero Mezzogiorno: questo rivoluzionerebbe il concetto di sviluppo del nostro Paese.


Qualche anno fa, insieme agli altri Presidenti regionali del Sud dei Giovani Imprenditori di Confindustria, ci appassionammo allo studio di una proposta rivoluzionaria: abolire per dieci anni l’IRES per le aziende che investono nel Mezzogiorno.


Avviammo dibattiti, incontri con Parlamentari europei, ma tutto rimase timidamente ancorato al dilemma se ciò fosse consentito dalle regole europee.


Ci avviciniamo oggi al rinnovo proprio del Parlamento Europeo. Sono sempre stato convinto che ogni azione, se sostenuta con convinzione, incrocia la strada del successo.


Signor Ministro, è vero, come lei afferma, cha siamo tutti sulla stessa barca, ma mi permetta di evidenziarle che negli ultimi anni le nostre imprese stanno attraversando la tempesta con un pedalò e, nonostante tutto, riescono ancora a mantenere la rotta.


In ragione di quanto sopra, sarei immensamente lieto di poterla ospitare a Salerno e di avere l’onore di farle conoscere, personalmente, le realtà imprenditoriali di eccellenza che hanno nel proprio DNA l’etica della responsabilità e che lottano, ogni giorno, per consentire all’Italia di essere, ancora, il secondo Paese più industrializzato d’Europa.


Nel confidare in un suo riscontro positivo, resto in attesa di conoscere la data a lei più gradita.


Con vivissima cordialità.
Mauro Maccauro

 

Ritaglio Giornale

 

 

Mauro Maccauro

Presidente Confindustria Salerno - Associazione degli Industriali della Provincia di Salerno